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EYECONOCLAST - Sharpening out Blades on the mainstream

6/10/2012

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EYECONOCLAST
Sharpening out Blades on the mainstream

 
Come antipasto prima del loro secondo full length, i romani Eyeconoclast ci propongono questo nuovo EP, rinforzati dalla nuova line up, dal titolo: "Sharpening Our Blades On The Mainstream".
MA facciamo un passo indietro, la band è attiva dagli inizi del 2003 ed ha al suo attivo 2 Demo un primo EP ed un cd completo. Ora con l’ingresso del nuovo bassista e un cambio e ricambio del cantante, hanno deciso di colpirci “piano” con un EP per poi certamente devastarci con un album intero.

Il prodotto che andiamo a recensire è composto da tre brani con cui una band agguerrita si propone di incidere il proprio nome nella carne del panorama estremo italiano e non solo.
Il loro suono sulle prime sembra molto “Cannibal corpse” e “Defleshed” ma non fatevi ingannare oltre alla brutalità ed all’agressività il gruppo presenta una capacità tecnica non da poco. A livello di produzione e di registrazione nulla di “storto” o per meglio dire nessuna macchia sul loro cd. Tutto è stato fatto nei migliori dei modi, nulla è stato lasciato al caso.

Ad iniziare le danze è la titletrack che apre le orecchie dell’ascoltatore e mette in risalto da subito le capacità tecniche della band; sia chiaro che il gruppo esprime al meglio le sue capacita da subite e non si limita ad infondere nel cervello di chi ascolta solo violenza ma anche groove e feeling dimostrandosi molto più che semplici tecnici della velocità. "Anoxic Waters" il suo incedere distruttivo e dai tratti moderni, incastonato da un ritornello melodico che non stona minimamente ne nella canzone e neppure nell’operato della band in complesso. "XXX Manifest Of Involution" chiude con onore l’EP.
Questo "Sharpening Our Blades On The Mainstream", come ho scritto all’inizio della recensione, è l’antipasto per un nuovo album che sicuramente farà fare alla band il salto di qualità, consiglio per il futuro: sfruttate, cari Eyeconoclast, al meglio le vostre capacità compositive e le attenzioni usate per questo EP.

Ovviamente il voto è bassino, non per le poche capacità del la band, oppure per una mia ipocrisia, ma solo perché mi rendo conto che i numeri per fare il botto ci sono tutti, questo EP è molto succulento per gli amanti del genere, ma che con soli tre pezzi non avrei potuto dare voti particolarmente alti. Aspettiamo perciò con ansia il secondo album targato Eyeconoclast per poter vedere nuovamente i nostri prodi al lavoro.



VOTO: 67/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 11/06/12
GENERE:  death metal
SITO WEB: https://www.facebook.com/eyeconoclast 
 RECENSORE:Alessandro Schumperlin

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BURNING NITRUM - Pyromania

5/29/2012

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BURNING NITRUM
Pyromania

 



Questo giovanissimo quintetto pugliese, propone un demo con diverse sfaccettature, 
alcune delle quali davvero interessanti.
Fa davvero strano sentire questi ragazzi davvero giovanissimi cimentarsi in 
un "kill'em all" di stampo sicuramente antecedente alla loro data di nascita.
Da un lato fa ben sperare che le nuove leve del metal, partano da principi
sani come il caro buon vecchio trash. Fa ben sperare e fa anche capire
che per fortuna non tutti i giovani d'oggi ascoltano tiziano ferro. Qui si parla di metallo
in generale, non di ferro: tiziano o meno che sia.
SI sente che i burning nitrum hanno ascoltato i vecchi metallica, i megadeth di 
killing is my business, gli slayer di season in the abyss eccetera eccetera. Non sapete
quanto piacere mi da, fare questa considerazione.
Non è il solo spunto che ho colto ascoltando le 5 canzoni che compongono "pyromania".
Ad esempio, mi è altresì venuto da pensare che se un gruppo parte con una demo così, 
nonostante si senta che è una demo d'esordio, è già a metà dell'opera.
Il lavoro che ascoltiamo è migliorabile sotto tutti i punti di vista: tecnico (soprattutto la voce), 
compositivo. Si possono fare arrangiamenti e suoni fatti meglio di così. 
Ma si evince che c'è del buono, nonostante ora la forma non sia delle migliori.
QUando verrà fuori la sostanza, non ho dubbi che questa band possa togliersi delle
gran belle soddisfazioni. 
Per ora un grande, grandissimo in bocca al lupo ai burning nitrum, e un augurio
di avere sempre la tenacia e la costanza per continuare, e l'umiltà e la passione
per migliorare. Siamo solo all'inizio....



VOTO: 70/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 29/05/12
GENERE:  thrash metal
SITO WEB: http://www.facebook.com/BurningNitrum?ref=ts 
RECENSORE: BR1


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EXTRAGLOSS - no pain just panic

5/22/2012

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EXTRAGLOSS
No pain just panic

 


Su gli Extragloss c’è poco in giro. Nel senso che non hanno avuto la lungimiranza di far sapere molto di loro, non ci sono informazioni in merito ne online, esclusa una pagina facebook , ne nei nel cd che sono a recensire. Nella scarna biografia recuperata su Facebook, si dice che il progetto è nato nel 2001 ma solo nel 2011 viene concretizzata chiudendosi in uno studio e creando questo album “No pain just panic”, da considerare che il titolo l’ho recuperato tramite iTunes… questa è la formazione: Mariano Crispino "Dott. Male" chittarra, basso, sintetizzatore e Mickhail Fasciano "Horse Head" batteria, editing, sintetizzatori, voce
Comunque entriamo nel merito del loro lavoro. Quello che ci viene presentato è un meltin pot di attitudini tra l’alternative, l’industrial metal. Si sentono molto le influenze dei NiN nella composizione e nella ricerca di certe sonorità, forse il gruppo è un pochino troppo legato a stilemi a cavallo tra fine anni 90 e primi anni 2000. Non ci sono delle punte particolari sia in positivo che in negativo. C’è da ammettere che non vi sono sbavature particolari a livello di registrazione e di post produzione. La parte “tecnica” è molto curata e rifinita bene, l’unica pecca, oltre alla carenza di informazioni, è legata alla troppa “sudditanza” di alcuni mostri dell’industrial metal quali Trent Reznor, già menzionato, sotto un certo aspetto anche un primo Marilyn Manson; inoltre si notano come invasive, a mio avviso, alcuni arrangiamenti e risoluzioni sonore anni novanta alla Faith no more e/o Cipress hill ma queste due più per alcune campionature usate e alcune parti parlate e rappate che rimandano a quei due gruppi. Se vogliamo trovare le canzoni che hanno in qualche modo colpito me in modo positivo rispetto ad altre, direi “Escape”, “The liar is you” e “So rebel”.
Devo dire che le tredici canzoni che compongono questo cd non mi hanno impressionato in modo positivo, “troppo già visto” e “troppo già sentito”. Di certo ripeto il lavoro è stato fatto bene e curato come si deve solo per la parte di registrazione e mixaggio. Ma questo non può bastare per poter dare la sufficienza, manca di idee innovative, carente la composizione che troppo spesso viene saturata da campionature e da parte recitate tratte da altre situazioni (almeno questa è l’idea che resta nella testa dell’ascoltatore).
Consiglio per il futuro al due:
Andate oltre ai vostri gruppi preferiti, aumentate la ricerca compositiva e lasciate un filino i campionatori a riempitivo e date maggior risalto al vostro lavoro anche a livello di media e di “ufficio stampa”, perché per poter avere qualche informazione su di voi e sul vostro lavori io ho fatto molta fatica, immagino che possa essere uguale o peggio per un potenziale acquirente.




VOTO: 55/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 22/05/12
GENERE:  alternative metal industrial
SITO WEB: https://www.facebook.com/extragloss?ref=ts 
RECENSORE: Alessandro Schumperlin


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INTERCEPTOR - One with the beast...meet with the damned

5/21/2012

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INTERCEPTOR
One with the beast...meet with the damned


 



Gli Interceptor dopo un paio d'anni di cambi di line up, trovano finalmente la cosiddetta
quadratura del cerchio e sfornano il loro primo ep, che direttamente da Pescara 
arriva bello fumante alle nostre orecchie golose di metallo.
Diciamo subito che l'appetito viene saziato.
6 i brani che compongono questo sferragliante lavoro degli Interceptor, in 
stile trash tipico e pratico. Sono chiari ed evidenti i riferimenti alla vecchia scuola
ma alcuni particolari arricchiscono il tutto. Mi riferisco ad esempio alle voci
radiofonico\giornalistiche che popolano il primo brano di "one with the beast" che si intitola
2012.
Un cantato a metà tra gli slayer e i megadeth, sezione ritmica molto speed e mai sporca, 
chitarre molto taglienti ma comunque cariche di personalità.
Dal punto di vista dei suoni la scelta della band è assolutamente in linea con la già
citata old school del trash, ma la qualità è decisamente sopra la media.
Dal punto di vista compositivo parte ahimè forse l'unica nota stonata degli interceptor.
Le canzoni sono arrangiate bene, ma anche nel loro caso, sono forse troppo aggrappate 
a modelli di canzoni già sentite, con ludibrio e piacere magari, ma comunque già
sentite.
A mio avviso ognuno deve suonare nel modo che gli viene più naturale, e non si può
criticare mai se a uno viene naturale fare musica lirica, piuttosto che pop, piuttosto che
trash. Detto questo, mai mi sono permesso di criticare il genere che un musicista propone.
Non lo voglio fare nemmeno in questo caso, anche perchè il trash è uno dei generi che 
ascolto più volentieri. Ma se da un lato va bene rimanere legati al vecchio stile 
(scelta che condivido soprattutto nei suoni) da un altro punto di vista ci vorrebbe
comunque una evoluzione anche in questo filone musicale. Una evoluzione che 
nell'ep degli interceptor non è presente. O almeno non a sufficienza.
In ogni caso di tratta di un disco che, al di là delle opinioni del sottoscritto, merita
di essere ascoltato, sia per gli amanti del trash, sia per gli amanti delle cose fatte bene.
L'importante è alzare il volume di almeno 5 tacche.
Bene ragazzi!!


VOTO: 75/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 22/05/12
GENERE:  thrash metal
SITO WEB: http://www.facebook.com/pages/InterceptorThrashSpeed-Metal-from-Pescara/195169900499021 
RECENSORE: Br1


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DRACOPESTILENCE - Dreams from dungeons

5/21/2012

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DRACOPESTILENCE
Dreams from dungeons


 


Scrivere di questo demo,mi risulta abbastanza difficile.
Si tratta di un lavoro che all'ascolto ha prodotto in me reazioni 
assolutamente contrastanti.
Si tratta di un progetto davvero coraggiosissimo di musica elettronica
a cui si aggiunge una voce tipicamente black. 
Ma detto così rischio davvero di ridurre troppo ciò che mi si è presentato davanti.
Le 5 tracce che compongono "dreams from dungeons" sono state realizzate interamente
tramite software, con una scelta di suoni pazzesca per quanto concerne il filone
black. Spesso ricordano suoni di vecchi videogames. La scelta di questo tipo di suoni
non è mai velata, anzi è decisamente esposta, presumibilmente per scelta.
Il che a dire il vero non sarebbe un male così grave, se si trattasse di un 
progetto sperimentale alla fantomas, per capirci. 
Purtroppo il connubio tra questa tipologia scarnissima di suoni unita alla voce
gracchiante che dovrebbe fare di questo lavoro un disco black, è assolutamente disastroso. Più che altro è difficile pensare che si possa concepire 
una cosa simile. Solo suoni, parvenze di sezione ritmica sparse qua e la,e questa voce che lacera l'ascoltatore. 
Sono fervido sostenitore della sperimentazione, anche estrema.
Ma in questo caso forse si è voluto strafare.
Di certo i dracopestilence vincono il premio come demo più strano del 2012 finora,
ma certamente non tra i migliori.
Complimenti per l'ardire!





VOTO: 40/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 22/05/12
GENERE:  Ambient/black metal/progressive
SITO WEB: http://www.myspace.com/dracopestilence 
RECENSORE: Br1


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FINGERNAILS - Alles Verboten

5/16/2012

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FINGERNAILS
Alles Verboten


 



Un lavoro in cui si sente l'esperienza, non ancora la perfezione.
I fingernails, band che da tantissimi anni calca la scena underground italiana, danno alla luce
questo loro lavoro che mescola in maniera molto buona e molto originale le varie 
contaminazioni che ogni musicista di lungo corso, ha raccolto durante la sua strada.
Si sentono i motorhead e i ramones, tanto per citarne due su tutti.
Parlo solo per paragoni giusto per fare capire al lettore la tendenza musicale di questo
gruppo, non perchè si possa dire che ci sia qualcosa di scopiazzato. Anzi.
La definizione giusta sarebbe forse "assimilato".
In pieno stile hard rock, il disco si articola tra 11 brani in cui risaltano 
le ritmiche serrate e soprattutto delle chitarre con dei suoni davvero ben fatti: 
potenti ma mai sature, equilibrate. Davvero complimenti.
A mio gusto personale probabilmente il brano migliore è quello che chiude
"alles verboten" cioè "satan vs god": davvero una cavalcata mozzafiato.
In tutto questo, ahimè compaiono due piccole macchie.
Come dicevo nell'incipit di questo mio intervento, non si può parlare ancora di perfezione.
La voce a mio avviso potrebbe essere migliorata, forse anche solo in fase di registrazione.
Pare in effetti che in taluni momenti sia troppo predominante rispetto al resto, in 
talaltri l'opposto.
Altra piccola considerazione, ma non dovuta a difetti di natura tecnica, va fatta.
sottolineo che si tratta di puro parere personale, quando dico che a livello compositivo
visto il tiro davvero micidiale che la band riesce a dare ai brani, si sarebbe potuto 
pensare di osare qualche cosa di più personale.
Non si parla di perfezione dunque, è vero.
Ma come diceva un tale "sono i difetti a fare la differenza!"
Da ascoltare!!!!


VOTO: 75/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 16/05/12
GENERE:  heavy metal
SITO WEB: http://www.myspace.com/fingernailsmetalcore 
RECENSORE: Br1


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INCOMING CEREBRAL OVERDRIVE - Le stelle: A Voyage Adrift

5/13/2012

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INCOMING CEREBRAL OVERDRIVE
Le stelle: A Voyage Adrift’


 



Emersi sulla scena Post HC con il debutto esplosivo di ’Cerebral Heart’ (2008, Myphonic Records), il quintetto Pistoiese ha iniziato a seguire la strada giusta a partire dal promettente sodalizio con la label Supernatural Cat, che nel 2009 ha pubblicato ‘Controverso’, secondo album contraddistinto da un mix di ferocia primordiale e calcoli Math Core dall’impatto eclettico e devastante. Passano quasi 3 anni ed ecco spuntar fuori un nuovo imponente monolite in formato concept: ‘Le Stelle - A voyage adrift’, un viaggio stellare nel verso senso della parola. Il disco vanta sonorità e atmosfere dal carattere cupo e misterioso, interrotte qua e là da intricati contorcimenti Progressive e sfumature psichedeliche. I suoni si sono fatti ancor più torbidi e cavernosi, mentre le sezioni di Synth hanno acquisito più importanza rispetto al passato (vedi l‘opener ‘Mirzam’ ma anche ‘Sirius’ e ‘Adhara’), finendo per donare all’intero lavoro connotati spaziali e apocalittici. La vera novità che comunque emerge, senza dimenticare le strutture dinamiche e non convenzionali delle canzoni, è la voce di Samuele Storai, che ha compiuto dei notevoli progressi: nuovi modulatori ed effetti vocali, ma anche metriche e melodie fino ad oggi inedite in casa ICO. Un’ottima scelta, che testimonia l’evoluzione del vocalist e ben si adatta con il nuovo sound, la cui qualità globale può essere riscontrabile in tracce come ‘Betelgeuse‘, geniale song dal fraseggio storto e sincopato, la diretta ‘Sirius B’ e ’Bellatrix’, quest’ultima dall’incidere frenetico e incalzante. Lungo tutto il disco la band insegue il proprio ideale di suono a testa alta, spesso lasciando da parte anche le vecchie influenze di Botch e Converge, che vengono qui rimpiazzate da spunti musicali più eterogenei: il mai dimenticato Progressive anni ‘70 (Area, King Crimson, Banco e Goblin) e vari esponenti di spicco del panorama Metal più moderno e sperimentale (Meshuggah, e Mastodon su tutti). La tesi conclusiva è che il lavoro risulta essere originale e senza dubbio più maturo dei suoi predecessori, complice anche l’ottima produzione del Locomotore studio di Roma e la speciale collaborazione degli Ufomammut (gestori della stessa Supernatural Cat) su alcuni brani. A questo punto la curiosità sul promettente futuro della band è quanto mai alta. Avanti cosi.




VOTO: 90/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 13/05/12
GENERE:  math/post hardcore
SITO WEB: www.incomingcerebraloverdrive.com 
RECENSORE: Cristiano Poli


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F.A.S. - 1000 motivi

5/13/2012

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F.A.S.
1000 motivi


 



L'ep dei toscani F.A.S è un miscuglio scoppiettante ed energetico fra Rap Metal e Rock melodico cantato in italiano. I risultati di questo promettente connubio stilistico sono decisamente discreti, cosi come la produzione generale dell'intera opera, degna di ripetuti ascolti per tutta la sua breve durata. Uno dei brani che rimane subito impresso è la battagliera 'Kosta', forte di un riff e di un groove ritmico che lasciano senza scampo, ma anche '1000 motivi', quest'ultima sorta di inno ideale del combo aretino. I testi in italiano sono ben inseriti e sicuramente rappresentano una peculiarità non indifferente, cosa che in futuro potrebbe fare la differenza. All'interno del lavoro c'è spazio anche per una notevole ballad acustica, 'Polvere', che testimonia comunque la bravura dei nostri a spaziare anche in generi differenti da quello di appartenenza. Il tutto viene chiuso dall'efficace 'Vorrei', song potente ma dal respiro melodico sempre presente, un particolare che nel caso dei F.A.S. appare senza dubbio azzeccato. Se tutti gli ingredienti qui presenti verrano ripristinati e migliorati in un prossimo full-lenght la band andrà incontro ad una strada sempre più spianata.





VOTO: 75/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 13/05/12
GENERE:  crossover/rock
SITO WEB: http://www.facebook.com/pages/FAS/189534480960 
RECENSORE: Cristiano Poli


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PARAXITE - Speed Demo

5/9/2012

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PARAXITE
Speed demo


 


4 tracce per i 4 paraxite in questo loro speed demo.
Dopo averlo ascoltato ho preso tutta la mia buona volontà a piene mani e ho dato
adito alla speranza di venire a sapere un giorno che i Paraxite hanno intitolato
il loro lavoro "speed" demo perchè lo hanno registrato in velocità.
Strumenti più volte fuori tempo, registrazione e quindi suoni approssimativi, e
struttura dei brani praticamente e monotonamente standard.
Un demo di questo tipo poteva andare bene nella scena punk dei primi novanta,
quando giravano dei demo registrati in cassetta con un registratore da poche lire..
il che era anche una caratteristica della scena. Ma ne è passato di tempo,
e per quanto una band voglia restare legata a tradizioni più o meno condivisibili,
oggigiorno non va più bene sfornare una demo così.
Preferisco non aggiungere altro perchè con molta probabilità risulterei troppo pesante
visto che non ho alcun commento positivo.


VOTO: 10/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 09/05/12
GENERE:  thrash metal
SITO WEB: http://www.facebook.com/paraxitethrashmetal
RECENSORE: Br1


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ARMS LIKE ANCHORS - the strangers

5/3/2012

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ARMS LIKE ANCHORS
The Strangers


 


Eccomi nuovamente seduto ad ascoltare demo provenienti dappertutto. Mi mancava questa
sensazione. Decido di ascoltare il lavoro dei Arms like Anchors.
5 tracce ottimamente pesanti e condite abbondantemente. Oleose è la parola che mi 
viene in mente. Industrial? Mah. Ma andiamo per gradi.
Analizzando la qualità della produzione c'è da togliersi il cappello e fare un gran 
bell'inchino. Suoni pesanti, profondi, grassi al punto giusto, equilibratissimi, potenti
e laceranti. Presumo una certa difficoltà da parte dei tecnici nel far risaltare 
le tastiere in questo malestrom di chitarre e sezione ritmica così "muratorio". 
Se ci sono state queste difficoltà ancora una volta complimenti: le avete superate in pieno.
Altra analisi da fare e purtroppo, non così positiva, riguarda la strutturazione 
dei brani. Definiamola la parte "artistica" del demo.
Ritengo che l'inserimento di una voce femminile così angelica in questo potentissimo
ensemble di suoni, possa risultare molto spesso fuori luogo durante la snocciolatura
dei brani. Sembra un'aggiunta inopportuna e snaturante quanto di positivamente rabbioso 
fatto prima. 
E anche i brani in se stessi, così tanto ben confezionati ed eseguiti, 
risultano piuttosto "poveri" come struttura. 
Articolati si, arrangiati anche bene, ma guardando lo scheletro non si vede nulla che possa
fare gridare al miracolo. Cose già sentite molte volte insomma. Nessuna anormalità, 
che almeno dal mio punto di vista, è l'unica cosa a cui un ascoltatore esigente anela. 
Davvero un cd antitetico, ottimo fuori da ogni dubbio da una parte, e piuttosto scadente
dall'altra. Facendo una semplice media tra i voti che si potrebbero assegnare
separando le due singole analisi, si supera in ogni caso la sufficienza abbondantemente.



VOTO: 70/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 03/05/12
GENERE:  Metalcore
SITO WEB:  http://www.facebook.com/ArmsLikeAnchors
SITO WEB: RECENSORE: Br1


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